giovedì 25 ottobre 2018

ANNO ZERO


L’anno ZERO ! 
Si va a chiudere una stagione ed un anno particolarmente difficile e complicato. Non tutto è filato liscio purtroppo sotto molti punti di vista sia nella mia vita privata che in quella di arrampicatore.
Un inverno durissimo che si era portato appresso una situazione già non facile sul finire dello scorso anno, una primavera dove la voglia di scalare e di soffrire era diventata una mera utopia. Qualche problema di salute poi che non mi ha fatto passare momenti sereni……ma si sa le cose passano e nuove opportunità e situazioni si presentano all’orizzonte.
Chiaro la condizione fisica e mentale non è mai stata ottimale e l’unica soluzione è stata quella di rimanere “attaccato” alla scalata con tutto me stesso cercando di ritrovarmi come uomo prima e come arrampicatore poi grazie anche al supporto molto importante degli amici più cari e delle mie stupende figlie Elisa e Giorgia!
Con Elisa al brush climbing 2018
Cosi che sul finire del mese di giugno mi sono rituffato a capofitto nella “Dream Line” degli ultimi due anni è cioè “Win for life” nel mitico "laboratorio" di Laggio di Cadore.
Laboratorio Wall
Si tratta di una via che avevo iniziato a provare come logica conseguenza della realizzazione dei due tiri più importanti della parete e che ero riuscito a liberare rispettivamente nel marzo del 2012 “Scarspace” e nel luglio del 2013 “Falco, due 8c+ molto impegnativi, il primo “Scarspace” che proprio all’inizio del mese di  ottobre ha visto finalmente una prima ripetizione da parte del mitico Luigi Billoro che dopo una durissima battaglia durata qualche stagione  fatta di “traslochi” e “schiaffi in faccia” cioè il vero live motive del laboratorio, si è portato a casa la realizzazione della via con la solita classe e maestria! Grande Billo! Una gioia ed un piacere che Luigi abbia finalmente ripetuto "Scarspace", itinerario stupendo su di una roccia veramente unica !
La seconda “Falco” sta invece ancora resistendo agli assidui attacchi di Andrea Polo ma, ne sono sicuro, anche lui come gigi troverà la giornata giusta per portare a casa il suo progetto tanto corteggiato in questi ultimi anni.
Da parte mia l’approccio è stato molto lento e laborioso, avevo provato la via abbastanza assiduamente lo scorso anno ma con poche giornate “buone” di aderenza una vera rarità da queste parti e che condiziona in maniera importante la realizzazione o meno dei tratti più impegnativi della via.
E così è stato anche quest’anno; iniziando a provare tardi, nel mese di giugno, le giornate erano ormai calde ed afose ma nonostante tutto ho avuto la sensazione che forse quest’anno qualcosa potesse cambiare.
L’estate è passata veloce cercando di allenarmi un po’ e sacrificando qualche giornata per andare comunque a tenere vive le sensazioni della particolarissima scalata del Laboratorio aspettando l’arrivo dell’aderenza arrivata lentamente nei  mesi di settembre e ottobre dove ho cercato di dare il massimo nonostante dopo una stagione così sapevo di non essere pronto e preparato per la realizzazione di una via per me molto impegnativa. Devo dire che si sono alternati giorni in cui pensavo che non ce l’avrei mai fatta ad altri in cui mi sarebbe bastato veramente pochissimo per tenere duro in quegli ultimi otto movimenti, dopo quasi 50 metri di scalata, che mi avrebbero permesso di farcela…ma purtroppo non è stato così.

Win for life! 

I giorni sono passati veloci e complice un brutto infortunio al bicipite sinistro che si è presentato, come al solito, sul più bello ho dovuto dire basta!
E molto frustrante doversi arrendere quando sei così vicino all’obiettivo, dover stare fermo per il tempo necessario che l'infortunio richiede, la riabilitazione con il pensiero di dover passare ancora un lunghissimo inverno pieno di incognite e con la motivizione traballante  prima di poter scalare e riprovare. Ma si sa più il viaggio e lungo e complicato più la gioia e l’esperienza saranno importanti…speriamo sia così anche questa volta !!

Devo ringraziare Paolo Specchier “Specchio” amico di tante avventure che con la sua passione smisurata mi ha accompagnato anche quest’anno nella valle del Tudaio,  Icio, Luigi e tutti quelli che nonostante tutto mi hanno sostenuto ed incoraggiato in questi mesi e non solo dal punto di vista della scalata...Un grazie di cuore  ad una persona veramente "speciale" ...next time !

venerdì 24 novembre 2017

BOULDERING


"Special Edition" 8a - Brione

Dopo un estate che sarà ricordata per le temperature eccezionali e con il sommarsi di impegni lavorativi e di vario genere che non mi hanno permesso di arrampicare con continuità, con l'arrivo di settembre, complice un paio di settimane di ferie riesco a tornare su nuovi e vecchi progetti nella specialità del bouldering. Infatti, visto il poco tempo a disposizione, mi risulta ormai molto più facile gestire l'allenamento di forza e qualità rispetto a quello di resistenza ormai trascuratissimo che  richiede molto tempo ed impegno.
Parto così per due giorni di arrampicata in solitaria in quel della Val Daone, blocchi e luoghi bellissimi  che avevo avuto modo di visitare molti anni addietro e recentemente in un pomeriggio di fine agosto in occasione del mio ormai "assodato" incarico di commentatore per RAI SPORT ad Arco di trento per il Rock Master 2017.
La temperatura in quell'occasione era proibitiva ma nonostante questo mi ero concentrato a provare per un paio d'ore l' 8a di "Fotti la Censura".
"Fotti la Censura"8a - Daone
Non avevo avuto grandi sensazioni se non quelle del gran caldo ma mi ero ripromesso di tornare per tentare di chiuderlo e sopratutto per provare un blocco che era da molti anni nei miei pensieri ma che non ero mai riuscito ad andare a vedere l' 8a+ de "L'avenir nous reserve rien de bon".
Detto fatto e complice un viaggio a Lonigo per una messa appunto che il fisico richiedeva ormai da tempo mi porto attorno alle 16:00 sotto l'8a di "Fotti la Censura".

Non ci è voluto molto per salire questa bellissima linea molto bella e ripetuta nell'ultimo periodo nonostante una fastidiosa  pioggierellina ma con una temperatura ed un'aderenza decisamente migliori tantè che, prima di cena, vado già a vedere motivato dove si trovasse l' agoniato blocco...
Notte trascorsa in un confortevole alberghetto nei pressi di Breguzzo ed il mattino dopo alle 10:30 sono già li. Il masso è un'po' umido e bagnato all'uscita dalla pioggia scesa durante la notte ma dopo un paio d'ore d'approccio e brevi tentativi per assimilare i movimenti il blocco è asciutto e poco dopo  deciso e convinto sono già fuori dal ribaltamento finale!! Riuscire così velocemente sull' 8a+ de "L'avenir nous reserve rien de bon" mi ha dato una una bella soddisfazione e mi ha fatto gustare appieno questa piccola avventura che volevo fare da tempo..bello!


In estate al Passo Falzarego avevo dedicato alcune giornate a pulire e liberare un paio di nuovi massi e ne erano nate tre bellissime linee di "Dritto x Dritto" 8a e di "Don't touch el sass" 7c+  e "Sole Pallido" 7c di cui il primo ha visto la prima veloce ripetizione da parte del fortissimo austriaco Cristof Rauch nel mese di agosto.

"Sole Pallido" 7c - Falzarego

Nel mese di novembre poi in compagnia di due "specialisti della specialità" come Simon Brunner e Diego Corte Pause appena rientrati da un paio di settimane di arrampicata ad Albarracin, parto per la Svizzera con l'obbiettivo di vedere finalmente e per la prima volta il famoso granito della Valle Verzarsca. Brione non delude, qualità della roccia e dei blocchi veramente altissima con la possibilità di vedere passaggi ormai storici e  di poter scalare per cinque  giorni filati in simpatica compagnia con tempo e temperature veramente ottimali.

"Molonk" 7c - Brione
Con un'po' di fatica nei primi due giorni nell'adattarmi allo stile "granitico" dei passaggi porto comunque a casa una serie di blocchi bellissimi tra cui su tutti spicca sicuramente  "Special Edition" 8a; bellissimi e dalle caratteristiche diverse tra loro anche i tre 7c di "Musher", "Molonk" e "9th Power" chiusi in pochi tentativi.  L'ultimo blocco invece è un classico e vera  icona del settore fiume vale a dire "Fake Pampelmousse" 8a.



"Fake Pampelmousse" 8a - Brione

 
 

domenica 28 maggio 2017

BOULDER A CORTINA D'AMPEZZO


Era un'po' di tempo che volevo mettere nero su bianco la testimonianza del lavoro e della passione di molti di noi nel corso degli ultimi anni per promuovere e valorizzare il bouldering a Cortina d'Ampezzo.
Tutto si sviluppa nel folto bosco di Campo/Volpera  e Mortisa, zona ormai nota per la presenza delle  falesie  del "Sasso dei Finanziei" e di "Campo e Volpera" con vie di arrampicata sportiva che vanno dal 6a al 9a già note e pubblicate nell'ultima guida di Cortina d'Ampezzo sviluppata dagli Scoiattoli di Cortina in collaborazione con "Idea Montagna editore" uscita nella scorsa estate  e che viaggia spedita già verso la prima ristampa.
I massi sono sparsi da nord a sud del bosco e sono veramente numerosi, la roccia è una dolomia spesso ben appigliata ma che richiede una pulizia curata e  spesso laboriosa sia per la folta vegetazione che spesso li ricopre sia per la precarietà della roccia stessa che spesso deve essere ben valorizzata per ricercare le linee e le difficoltà.
Di seguito soltanto un assaggio dei numerosi blocchi puliti e valorizzati negli anni da Virgilio Plumari, Carlo Savio, Walter Bachmann e Samuele Majoni nonchè dal sottoscritto; in particolare le linee che sono illustrate in questo blog sono quelle pulite e liberate da me (tranne un paio..) negli ultimi quattro anni con l'impegno, entro il prossimo autunno in collaborazione con Walter e Virgilio, di completare la guida con tutti i blocchi della zona e magari presentarla  come gadget per il prossimo BRUSH CLIMBING 2017, raduno giunto ormai alla sua terza edizione e che ha contribuito ulteriormente a far conoscere  luoghi e protagonisti del bouldering a Cortina d'ampezzo !



"Tensione Evolutiva"



 

MASSO 1 : “ LA ZATTERA”

1.      Red : “THE LINE”  7c+/8a
2.      Red:  “L’ACROMION”  8a+/8b
3.      Yellow: “LA ZATTERA”  7c





MASSO 2: “SECOND FLOOR”

1.      Blue:  “WARM UP” 6b+
2.      Red:   “ PATATRACK” 7a
3.      Yellow: “SUPER SECOND”  7c




4.      Blue : “SECOND FLOOR” 7b+
5.      Red:  “SECOND FLOOR DIRECT”  7c+
6.      Yellow:  “N.N. “ 7b+



                                  

MASSO 3: “LA PRUA”

1.      Red:   “LA PRUA” 7a+
2.      Blue:  “LA PRUA DIRECT” 7a    






MASSO 4 : “IL PRINCIPE”

1.      Red: “IL PRINCIPE” 7a+


MASSO 5: “LA STANGATA”

1.      Red:  “LA STANGATA PLUS” 7c+
2.      Yellow: “LA STANGATA” 7b+




MASSO 6: “BRUCH CLIMBING 2015”

1.      Red: “THE CRACK” 7b+
2.      Yellow: “BRUSH 2015” 7b
3.      Blue:“WARM UP” 6c



MASSO 7 : “L’INTROVABILE”

    1. Red: "L’INTROVABILE” 7c

                                  

MASSO 8: “ THE KING”

1.      Red: “THE KING” 7c




MASSO 9 : “BRUSH CLIMBING 2016”

1.      Yellow: “TENSIONE EVOLUTIVA” 8a
2.      Red:  “VITE ALTERNATIVE” 7b+


MASSO 10: “BANDA BASSOTTI”

1.      Red: “BANDA BASSOTTI” 7b+/7c



MASSO 11 : "BRUSH CLIMBING 2017"

    2.      Red: “THE QUEEN" 7c+


Screennshot:


"Banda Bassotti"



"Brush 2015"



"La Stangata"



sabato 15 aprile 2017

SMALL NEWS

Dopo un inverno passato per lo piu’ a ricercare un’po’ di stimoli e nuove motivazioni l’inizio del 2017 non è stato molto semplice e carico di energia positiva.
La condizione fisica e soprattutto quella morale non  hanno aiutato gli allenamenti e la voglia di nuove avventure ma grazie agli amici e storici compagni di scalata qualcosa di interessante è venuto a galla cosi come il richiamo di  gustare qualche bella giornata di arrampicata all’aria aperta.
Il mese di gennaio l’ho passato cercando di recuperare un’ po’ di resistenza e condizione fisica nella bella e professionale struttura indoor di Brunico. E’ stata l’occasione per rivedere di nuovo vecchi amici che mi hanno ridato motivazione e con cui ho condiviso molte sedute di ghisa piena sui difficili itinerari della palestra ed alcune bevute di fine allenamento sempre belle e divertenti.
Nel contempo sul finire di gennaio assieme a Paolo “Specchio” decidiamo di fare un paio di uscite nella falesia di Fonzaso che non visitavo da moltissimo tempo; l’ultima volta che avevo scalato da queste parti era stato nel 2006 per la prima ripetizione  di “DRUMTIME” 8c+, dopo aver salito negli anni precedenti i classici “IL GLADIOTORE” 8c+ (2004) e  “DIABLOLUNA” 8c (2001) che hanno reso nota alle cronache arrampicatorie questo pezzo di roccia nel feltrino.
In action..
Torno incuriosito per provare l’ultima via del trittico di 8c+ e cioè “CHILD IN TIME” liberato nel 2013 da Brunetto Da Ros.
Il primo giorno, dopo mesi di mancata arrampicata su roccia è molto difficoltoso, la scalata è lenta cosi come e lenta la ricerca di appigli e soluzioni migliori per progredire ma, come spesso mi accade, già nella giornata successiva per poco non porto a casa il colpaccio.
Un paio di giorni di riposo e in un pomeriggio di dopo lavoro, all’imbrunire, al quinto tentativo complessivo, porto a casa  il tiro che risulta il più bello ed interessante della falesia su questa difficoltà anche se dal grado a mio parere un'po' troppo elevato se pur in linea con le altre vie della falesia. Nello stesso giorno Paolo si porta a casa la ripetizione della storica “Violentemente Dolce” impegnativo tiro dal violento blocco iniziale che lo specchier chiude con grinta magistrale!

Nel mese di febbraio grazie all’invito del mitico Gigi Billoro pronti via si parte per una settimana a Chulilla! Cinque giorni di scalata con un  gruppo ben assortito ed affiato di scalatori, un bel mix tra giovani e veterani che come sempre in queste occasioni crea divertimento ed ilarità con birra e "patatas bravas"  come rito serale nel baretto dei climber all’uscita del paese di chulilla ma all’inizio se si torna dalla lunga giornata di scalata….


Chulilla
Dal punto di vista arrampicatorio dopo i primi tre giorni passati con piu’ di 27 gradi di caldo e le vie molto lunghe su tratti verticali che hanno impegnato non poco le mie avambraccia porto a casa gli 8a on sight di "PLANETNAMEK", "TEQUILA SUNRISE" e di "EL BUFA" al secondo tentativo il bellissimo 8a di "LE COEUR AU BOAT DES DOIGST" con i piedi che risultavano letteralmente incandescenti a fine serata.
il team
Mi rimane un’po’ l’amaro in bocca per non aver realizzato il bellissimo 8c di “PRIMIER ASALTO” che mi era sembrato  nelle mie corde dopo i primi tentativi ma che dopo solo un giorno di pioggia forte non mi ha permesso di sferrare il tentativo finale causa una vera e propria grondaia d’acqua formatasi nella parte iniziale della via.
Si torna a casa e nel recente mese di marzo grazie alle temperature ormai piu’ che primaverili mi dedico alla pulizia e l’apertura di qualche nuovo blocco nel bosco di mortisa vicino casa, nascono  “LA STANGATA” 7b/c  prima e “THE KING” 7c poi che si uniscono ai molti blocchi già liberati negli anni passati e che a breve spero di poter riassumere e descrivere in una breve guida on line proprio su questo blog.


Paolo sulla "Stangata"

Il sole ed il “secco”di questa inosuale primavera ci ha spinti poi all'apertura anticipata del laboratorio di Laggio di Cadore dove ho ripreso per mano dopo piu' di due anni la linea “Dream” per il sottoscritto e cioe’ “WIN FOR LIFE” monumentale tiro di quasi 60 metri di scalata che spero possa diventare almeno un obiettivo  nel prossimo futuro. Vedremo!




Laboratorio

sabato 8 ottobre 2016

IN THE SUMMER

Con l'arrivo dell'estate ed il  conseguente innalzamento delle temperature cerco rifugio arrampicatorio  tra le pareti di casa anche se i progetti e le vie che posso ancora salire scarseggiano sempre di piu' !
La spalla destra sempre molto malandata condiziona non poco i mesi di agosto e settembre ma come sempre si stringono i denti e si cerca di andare avanti evitando movimenti che non pregiudichino ancor di piu' la funzionalità  della stessa e dimenticando per un bel po' qualsiasi tipo di allenamento che non sia la scalata su roccia.
Dopo l'ennesimo infortunio patito in Silvretta alla fine di luglio mi riposo per un paio di settimane che mi permettono pero' di individuare un vecchio tiro chiodato originalmente in maniera artificiale nei pressi della "Diga d'Ajal" a Cortina d'Ampezzo.
Qualche anno fa Ruggero Zardini in compagnia di Filippo Michielli hanno richiodato la via a spit creando un itinerario  dall'inclizione impressionante e che segue uno spigolo molto bello a forma di prua ( da qui il nome "La Prua" ) molto fisico e di continuità.
Proprio assieme a Ruggero ci troviamo per un paio di giornate verso la metà di agosto per la pulizia degli appigli e la ricerca delle "metode" migliori;la prima libera arriva all'inizio di settembre in bella compagnia e mi permette di trovare un'po' di motivazione in più in un periodo a dir poco "fiacco"... 8b+ il grado proposto con una variante di 8b "La Prua 2.0" chiodata assieme al fido Michele Ossi e liberata qualche settimana più tardi.

La prua 8b+
La motivazione ritrovata mi spinge verso un'altra via che da tempo volevo provare ma che per vari motivi non ero mai riuscito a vedere. "DaGe" un 8c liberato da Patrick Daberto un paio di anni fa nella falesia di Malga Ciapela, via molto tecnica con micro appigli su di un bel muro verticale. Purtroppo su questo tipo di arrampicata la spalla mi fa soffrire non poco vista l'inclinazione e la scalata spesso in totale chiusura ma per fortuna devo stringere i denti per soli cinque tentativi prima passare la corda nella catena finale assicurato dall'amico Giovanni Vizzardi.


Verso la fine di settembre poi, complice alcuni giorni di ferie sul lavoro, assieme allo stesso Giovanni Vizzo ed a Paolo Specchier torno sul luogo del delitto per testare nuovamente la condizione sui blocchi del Silvretta.
Bella e simpatica la compagnia con un meteo splendido cerco di non forzare troppo portando casa un paio di blocchi di qualità!  L'8a di "Diamond Nuts" bellissimo spigolo posto su una nuova area all'inizio del comprensorio sciistico ed il classico "Shining" 8a dai micro appigli iniziali. Chiudo con il 7c di "Flashface" e le pelle delle dita completamente devastata !!


Diamond Nuts 8a

Vizzo
Specchier
Nei primi giorni di Ottobre  l'occasione per arrampicare è quella della seconda edizione del "Brush Climbing" nel vicino bosco di Campo/Volpera. 
Una quarantina i  temerari boulderisti che, incuranti del meteo ancora una volta inclemente, si sono lanciati sui blocchi scovati dal team: "Bachmann-Majoni-Plumari-Zardini" con massi un po' di tutte le difficoltà  e  grigliata / birrata finale by Scoiattoli Cortina che non ha lasciato deluso nessuno! 
Un ringraziamento in questo caso va sicuramente alle ditte La Sportiva e Docrock che hanno donato i premi dell'estrazione finale!

Brush Climbing 2016
Alcuni giorni dopo torno sul masso pulito per l'occasione con un grip ed un meteo decisamente migliori per liberare un paio di linee veramente interessanti  che si aggiungono alla nutrita lista di boulders della zona : "Vite alternative" 7b/c e "Tensione evoulutiva " 8a/8a+.
Sempre in tema di boulder, che in questo caso mi ha impegnato per qualche frustante seduta estiva prima della sua realizzazione è stata la nuova linea nata dalla visione di Giovanni (Vizzo), Paolo (Specchio) ed il sottoscritto  (da qui il nome "GPL") che si trova a Bosco Verde (Rocca Pietore) nel grande masso centrale.
The boss.....
Il blocco ha la  partenza in comune con i già presenti "L'Acchiappaliste" e "Big Traverse" ma segue una linea molto più bassa  fatta di ampi movimenti molto fisici ed estetici e di cui ho proposto il grado di 8a+.

Tensione Evolutiva 8a/8a+
Una nota finale ma non certo marginale sono le prime ripetizioni da parte del giovane Matteo Menardi "Menego" delle vie "La grande Onda" 8c+ e "Welcome to the Club" 9a da me liberate rispettivamente nel 2006 e nel 2009 sempre tra Campo e Volpera.
Oltre a dimostrare ancora una volta  il valore di Matteo e del futuro che lo aspetta il fatto che  queste vie siano state finalmente ripetute mi riempe di gioia ed orgoglio. 
Sono itinerari molto belli e dalla scalata intensa provate e realizzate in totale solitudine se no con la fondamentale sicura del mitico Michele Ossi !
Vie che attendevano una conferma sulle quotazione da tempo, diverse nello stile e dal grado quasi simile ma che, parlando con lo stesso Matteo, si sono attestate sulle proposte che io avevo fatto al tempo dando la conferma di aver lasciato in eredità qualcosa bello ed importante alle nuove generazioni !

Welcome to the Club



lunedì 25 luglio 2016

SILVRETTA BLOC 2.0

A distanza di circa due anni dalla prima visita nell'area boulder del Silvretta Park, nello scorso mese di luglio, ritorno in Austria in compagnia di Giovanni Vizzardi per "sboulderare" un'po' alla ricerca di qualche motivazione in un periodo di fiacca generale....


Baby Lama
Il primo giorno ci rechiamo nella zona del "Golden Gate" con la curiosità di vedere da vicino l'omonimo masso di 8b. Dopo un timido riscaldamento capisco subito che il primo atroce movimento non fa per me e rischia di bucarmi seriamente un dito già dopo un paio di tentativi.
Meglio stare calmi e virare nelle vicinanze cercando di fare qualche blocco di ambientamento risparmiando pelle ed energie per il giorno successivo; ne escono così le salite flash del bellissimo "Baby Lama" 7c e del vicino "Atombliz" 7c (... 7b+) e verso sera del particolare traverso a piatti di "Flechenkante" 7c.
Il giorno dopo sveglia di buon ora e ricca colazione con una situazione meteo non  delle migliori purtropppo, pioggia, umido e nebbia persistente fino a metà giornata. Ci portiamo nella zona del "Outlands" per provare "Skiroute Project", le prese umide ed un massimale un'po' fiacco non mi permettono di chiudere il blocco come volevo lasciandomi dentro però la consapevolezza e le voglia di tornare al più presto per chiudere i conti con questa "King Line" del Silvretta di quasi cinque metri d'altezza; prima di andare Giovanni riesce nella ripetizione del già citato "Flechenkante" mentre io salgo rapidamente l' 8a di "Gado Riss" bel traverso a tacche che ben si coniuga al mio stile di scalata. 
Passano una decina di giorni e grazie all'assistenza dell'amico Paolo Specchier Mercoledì 20 luglio parto motivato in giornata per tentare l'avventura : "Skiruote Poject"8b.

alla base di "Skiroute"...

Partenza alle 06:30 da casa con arrivo in Silvretta alle 11:00 circa, crash in spalla ed alle 11:30 sono sotto il blocco! Fortuna vuole che ci siano già un paio di colleghi in "loco" e un bel po di materassi piazzati così che, dopo circa un'ora di riscaldo e tentativi,  sono già in cima al Masso ! Supppper!
La voglia di scalare è tanta, la giornata è fantastica ed il grip non manca!
Mi lancio così a provare "Charity Bouldern" 8a+/8b che condivide la partenza del blocco precedente ma anzichè proseguire diritto devia a sinistra con un traverso a tacche con un infido passaggio finale....che mi respinge per ben tre volte! Al quarto giro di giornata però sfoggiando la mia proverbiale grinta passo indenne anche nel finale portando a casa entrambi i blocchi nella stessa giornata.

Selfie di rito.

Verso la via del ritorno Paolino si lancia sull' 8a di "High Society" nella zona di "Niviuk" con cui condivide la partenza; in poco meno di un'ora dopo la ricerca rapida della method ne viene a capo con grande maestria...Bravo Pol !!  Birra di rito e rientro a casa verso mezzanotte con la spalla destra che purtroppo mi presenta il conto (salato anche questa volta......) ma con la consapevolezza di aver passato un giornata fantastica.!
La sessione estiva di blocchi era già iniziata nel mese di giugno in quel di Pojen nell'alta valle Aurina dove grazie ai consigli di Simon Brunner mi era ingaggiato nel bel traverso di "Vaffanculo" 8b, blocco fisico con una bella varietà di prese e movimenti.

Devo andare per tre quattro volte senza successo nel bellissimo bosco di Pojen che presenta anche un bel po' di bei blocchi facili e di media difficoltà prima di una proficua sessione solitaria immortalata dal mio cellulare.....



Di seguito invece il video delle salite di "Skiruote Project" e "Charity Boulder" e quello della mia prima visita al Silvretta due anni fa  ..buona visione!




venerdì 27 maggio 2016

IN THE MIDDLE ZONE

Dopo un mese di marzo dedicato a recuperare energie fisiche e mentali dall'inverno passato alla Lavagna del Col Drusciè e dai cronici acciacchi che ormai accompagnano costantemente la mia vita di arrampicatore, riesco a scalare per alcune giornate nei mesi di aprile e maggio cercando di arrampicare in una sorata di "midddle zone" tentando vie di media difficoltà, alla ricerca del divertimento e scalando in compagnia di amici senza lo stress del super lavorato....
 Comincio con il realizzare nella falesia di Misija Pec in Slovenia l'8b di"Pikova Dama" un super classico della falesia molto bello e di gran resistenza che mi permette oltretutto dopo un paio di settimane di stop, di riprendere confidenza con la scalata e recuperare un'po' di continuità persa nei meandri dell'allenamento!
 Sempre in giornata ed in compagnia di Diego Corte Pause questa volta si parte per lo zillertal in una domenica di fine aprile dove l'obbiettivo è tentare il bellissimo blocco di "schimpansenbaby" 8a+; dopo un'ora di tentativi poco produttivi sopratutto per il sottoscritto preferisco cambiare obiettivo e  optare per la vicina "Total Brutal" un 8b+ storico dello zillertal liberato dall'amico Gerhard Horager agli inizi degli anni 90' e che riesco a realizzare dopo un paio di tentativi nonostante una presa completamente bagnata ed asciugata poco prima con mezzi ... di fortuna !


Total Brutal 

Si torna a casa e all'inizio di maggio complice una settimana di ferie dal lavoro ho la possibilità di arrampicare per alcuni giorni di seguito .
Decido di tornare così nella vicina falesia di Igne da cui mancavo dall'ormai lontano 1997 anno della realizzazione di "Movimenti tellurici"8c/c+ tornato alla ribalta con alcune belle ripetizioni di giovani virgulti nell'ultimo periodo; questa volta vengo accompagnato dal "super local" e fresco di 9a Fabio De Cesero.
Grazie ai suoi consigli porto a casa, nella stessa giornata, la prima ripetizione dell'allungamento del 7a di "Ritorno di bonimba" , "Come back Bonimba"8b+ liberato da Fabio un paio di anni fa e che presenta un intensa parte finale su piccoli rovesci e piedi spalmati in perfetto stile igne ! poco dopo riesco nella  terza ripetizione, dopo quella di Fabio e di Francesco Vettorata,  di "Ruby" altro fisico ed intenso 8b+ che dopo la partenza indipendente si collega alla parte finale della già citata "movimenti tellurici".
Un paio di giorni più tardi ed in compagnia di Paolo Specchier visito per la prima volta la bellissima falesia di Padaro ad Arco di Trento. Molto frequentata nell'ultimo anno e mezzo, chiodata inizialmente da Paolo Benvenuti, ha visto un rapido sviluppo di vie di tutte le difficoltà e dove passo tre giorni di scalata veramente super!
Nonostante il caldo e l'esposizione al sole della falesia per buna parte della giornata di questo periodo dell'anno, passo indenne sui 35 metri de "L'Eremita" un solido 8b+/c e chi mi costa quattro tentativi totali.


Decisamente qualche tentativo in più mi è costata la ripetizione dell' 8b+ di "Sonica"alla "Stube" di Landro.
Liberata un paio di anni fa dallo Scoiattolo di Cortina, Ruggero Zardini "Ruggi", dopo un piccolo zoccolo d'entrata si staglia su di una prua leggermente strapiombante, tecnica, con piccoli biditi che storicamente non sono proprio il mio forte e che durante lo scorso anno mi aveva respinto parecchie volte nell'insidiosa parte finale.
Quest'anno però tutto fila liscio in un uggiosa giornata di inizio giugno, con alla sicura il fido  "Specchio", riuscendo senza intoppi a passare la corda in catena di quest'altro bellissimo tiro della zona di Landro!


Sonica 
  
...life in Arco...