mercoledì 20 aprile 2011

OLIANA E "MIND CONTROL".

Nuovo piccolo tour questa volta destinazione Oliana in Spagna!
Partenza venerdì 15 aprile alle 20,00 dall'aereoporto di Treviso con volo Rayan air e rientro previsto martedì 19 alle 14,00 il tutto organizzato anche questa volta dall'agenzia di viaggi "Billoro touring" .
Oltre a Luigi si aggregano anche due Bellunesi doc, Maurizio e Davide, per tutti Jerry , noto a molti quale titolare del negozio feltrino di articoli per l'alpinismo e l'arrampicata : Linea Verticale.
L'arrivo a Montsonis, piccolo  paesino dalle caratteristiche medioevali posto 'a mezz'ora circa da Oliana e sede del nostro appartamento è alle due di notte circa, ed il  giorno sucessivo , sbrigate le pratiche supermercato e caffè come se piovesse, siamo in falesia nel primo pomeriggio.
Arrivati ci accorgiamo subito che la stagione è ormai molto avanzata e la temperatura  quasi estiva , tanto che, per ritrovare l'aderenza migliore bisogna attendere le 19,00 o le 20,00 della sera dove il vento aiuta  la  scalata e la migliore respirazione.
Dopo due tiri di riscaldo provo subito l'8c+ di Mind Control , fantastico tiro balzato agli onori della cronaca per la stupefacente realizzazione on sigth del marziano Adam Ondra.
Mind Control
Come spesso mi accade la prima giornata la passo alla ricerca dei sistemi migliori e più redditizi per il mio stile di scalata tentando una rotpunck al secondo giro che fallisce a metà via complice anche una difficile moschettonata ; Luigi approccia l'8c di Fish Eyes,altra bella e lunga via di 50 metri con boulder finale  che ero riuscito a realizzare lo scorso anno in una visita ad Oliana  durante una settimana di scalata nei pressi di Siurana.
Domenica mattina lasciamo sfogare Maurizio e Jerri nella bella falesia di Tres Ponts, dove si possono trovare circa un centinaio di vie che vanno dal 6b all'8b+ con una bella scalta dalla facile interpretazione e quasi sempre su buoni appigli che rendono il tutto molto  divertente, io e Luigi invece siamo ad Oliana attorno alle tre del pomeriggio ma il caldo è ancora opprimente.
Non ho molta pazienza e parto comunque cattivo sul mio proggetto, sbuffo e tiro per 50 metri, ma a cinquanta centimetri dalla catena , accecato dal sole tagliente, manco come un pollo l'ultimo buco per arrivare alla sospirata " zanca" finale, lo scoramento è ai massimi livelli ma non demordo....
Tengo Luigi per un paio di tentativi sull' "occhio di pesce", purtroppo falliti sull'ultimo complicato passo finale e dopo due ore e mezza di riposo riparto deciso...il vento si fa sentire e mi diverto come un pazzo ,fino in catena questa volta...!, su questo splendido tiro di gran resistenza e dalla bellissima scalata made in Oliana...grande!

L'ultimo giorno visto anche il dolore allla mani, lo dedico alla realizzazione di un paio di vie a vista ( non difficili ) in quel di tres ponts: "Mites Moderns" 8a e "El Batec" 8a+ , ma la giornata è dedicata a Luigi e al suo Fish eyes...alle 19,30 siamo ad Oliana ed il Billo parte con grande "arroganza" per l'ultimo intento de la temporada...dieci minuti di bella scalata con in poppa il vento della sera.... ed il tiro è in saccoccia!

Festa di rito per l'ultima sera di permanenza in spagna ed il mattino dopo siamo già di rientro senza farci mancare  però l'ultimo intoppo di viaggio per i nostri due compagni di scalata: biglietto scaduto al 18 aprile e corsa all'acquisto di un nuovo ticket di rientro Last minute ad un prezzo che non si può certo definire a buon mercato...grande Jerri good price!!!

- colonna sonora dell'intera (?!) trasferta: Manic Street Preachers - (It's Not War) Just The End Of Love-

lunedì 28 marzo 2011

TOUR CROATO.

Finalmente , dopo tanto, mi concedo un piccolo tour di scalata, questa volta alla scoperta della Croazia.
Parto il giovedì mattina in compagnia di Luigi Billoro, la giornata è bellissima ed il meteo ci promette un paio di giorni di sole e temperature più che primaverili, quello che ci vuole per riprendersi dal lungo e freddo inverno Ampezzano.

Il pomeriggio siamo già in falesia, e mentre gigi si destreggia già molto bene tra gli appigli, io fatico molto a riprendere confidenza con la roccia e la scioltezza della scalata, ripiegando su tiri facili e ricercando quelli più congeniali per il mio ginocchio sinistro non ancora in buone condizioni.
La serata vede l'arrivo del “local” Andrea Polo sempre molto attivo tra chiodature e ricerca di nuovi progetti, tra cui la splendida falesia di oggi, con il quale condividiamo un paio, forse più di un paio... di “Tuborg” ed una cena leggera, belli carichi per la giornata successiva.
Il venerdì si presenta caldo e soleggiato che ci costringe ad arrampicare già di buon mattino.
Provo un tecnico e difficile 8b+/8c "Strnoflc" con un aleatorio passaggio di blocco a metà parete e con il quale ingaggio una bella lotta per tutta la giornata , purtroppo ne esco sconfitto ma motivato a chiudere i conti nei  giorni successivi.
Luigi invece realizza un bellissimo 8b+ made in “Polo”di quasi 35 metri con un infida placchetta finale...bravo!
Il sabato visitiamo uno strapiombantissimo settore chiamato “Pandora”, chiodato lo scorso anno da Gherard Horagher e Markus Bock, che dopo una parte iniziale abbastanza verticale, presenta un soffitto a canne ( molto buone per fortuna) dall'arrampicata molto atletica e che richiede gran resistenza.
Ci scaldiamo a fuoco con le on sight di un 7c e un 8a sulla parte sinistra della falesia,  provo e realizzo poi in 2 tentativi il fisicissimo " Es ist Vollbracht " 8b/b+ liberato dallo stesso Bock lo scorso anno per poi finire la giornata sbagliando per poco la on sight dell' 8b cult del settore “Avatar” che Luigi farà suo in soli due tentativi.
La Domenica , dopo una serata che ci ha visti fare due fugaci puntate  al Casinò di Abazia ed una bella sveglia che ci ricorda l'entrata in vigora dell'ora legale, siamo in falesia di buon mattino prima del viaggio di ritorno; la giornata è nuvolosa con un forte vento che ci permette di arrampicare con grande aderenza nonostante il dolore alla pelle  sia ormai a livelli di emergenza!

Chiudo al terzo giro i conti con"Strnoflc" , non senza qualche patema sulla “facile” placca di 7c che si presenta sulla parte conclusiva della via, e poi via verso casa e famiglia felici come due bambini e convinti a ritornare magari conciliando anche qualche tuffo in mare!!

martedì 15 marzo 2011

...AGGIORNAMENTO...

Purtroppo nulla è successo in questo periodo poco propizio di scalate e realizzazioni, dovuto anche e sopratutto , all'ennesimo infortunio...
Due settimane fa infatti, tornando a Lagundo per una bella giornata di blocchi, mi faccio male al ginocchio sinistro dopo un tallonaggio furioso provando il 7c di "Super Kapitan Knodel".
La giornata era già partita male , mi aggiravo infatti per il bosco per buona parte del dì con un massimale pari allo zero, cosi come i blocchi realizzati...ma non pago sulla via del ritorno, mi ingaggio per un ultimo tentativo sul difficile "Super Kapitan Knodel" ed il ginocchio fa "CRACK"!
Ritorno a casa e visita al pronto soccorso locale, risultato :stiramento del legamento collaterale sinistro e due settimane di trave e pesi come cura casalinga!


Ad oggi ho ricominciato a scalare ma con ancora dolore e un po' di impedimenti nella scalata.
Tant'è, ma per contro , visti gli ultimi mesi, sono riuscito a strappare una super sponsorizzazione dal mitico Dott. Gibaud..!!

venerdì 4 febbraio 2011

LAGUNDO

- Foto Costantino "CO"-

Terminato, o quasi, il lungo letargo invernale , eccomi di nuovo in azione tra i blocchi di Lagundo.
Il temperato bosco nei pressi di Merano è sicuramente il posto ideale per riprendere un'po' di confidenza e sensazione con la roccia e per riacquistare lo stimolo giusto dopo piu' di tre settimane di pausa tra Natale e la metà di gennaio, ed una lenta ripresa fatta di esercizi per la spalla sinistra e di arrampicata con il contagoccie....
Torno a Lagundo dopo alcuni anni dalla prima visita che risale ai primi anni duemila ed in quell'occasione, in compagnia di Luca Giupponi e Alessandro Fiori, riuscii in una delle prime ripetizioni di “San Pancrachino” 7c di riferimento del settore “ Konrand”.
In questa occasione sono in compagnia di Paolino Munari e Costantino e dopo più di due ore e mezza di viaggio ci ingaggiamo con la temperatura che non supero lo zero ed una buona dose di umidità..ma tant'è!
Ci scaldiamo, o tentiamo di farlo, su un paio di blocchi di facile realizzazione e subito mi sparo sulla  prua di “Gokus Revange” 7c che dopo la bella dimostrazione di Paolino mi riesce in un paio tentativi ; mi sposto nella zone più frequentata del bosco per la flash di “Freedler ruff” 7b e dopo una mezz'ora  di tentativi , nell'aleatorio traverso di “Django Rheinard” 7c+;



In una seconda giornata di scalata  dopo la realizzazione dell'intenso “Ramble on “7b+, mi concentro in compagnia di Diego Corte da Misurina, nella ricerca dei metodi migliori di due bellissimi blocchi di 8a dalle opposte caratteristiche: “It's too late to apologize” ed “The egyptian arete”, piccoli appigli di dita il primo, spigolo molto fisico dai grandi piatti il secondo, entrambi mi respingono ma colpito dalla particolarità di questi massi mi ripropongo di tornare per la loro realizzazione...!

                                                   ... Gokus Revange....in original version....


lunedì 20 dicembre 2010

....CAMPIONE ITALIANO....!

Foto Maurizio Gai

Sono passati diciasette anni dal mio primo titolo Italiano conquistato nel 1993 a Padova, ma ogni volta che riesco ad impormi nella gara regina a livello Nazionale è sempre un emozione fortissima...!
Semifinale- foto A.Gnerro
E' stato così anche questa volta a Torino, sabato scorso, dove sono riuscito a centrare il mio OTTAVO titolo di Campione Italiano difendendo i successi conquistati negli ultimi due anni a Valdagno (VI),ed imponendomi davanti a Silvio Reffo e Donato Lella.
La gara inizia con la disputa della semifinale , al mattino, su un bella ed intensa via proposta dai tracciatori Alberto “Doktor” Gnerro e dal tirocinante Alessandro Cesano, con Stefano Ghisolfi unico a centrare il Top.
Semifinale - foto A.Gnerro
E' bravo l'atleta di casa a chiudere la via con buon margine e leggerezza  sfruttando l'ottimo livello raggiunto ed il fatto di gareggiare sulle pareti di casa e sede dei suoi abituali allenamenti; alle sue spalle Donato Lella in versione super che raggiunge gli ultimi appigli della via con una padronanza e sicurezza degne di nota; al terzo posto, a precedere tutta la lunga truppa dei giovani nazionali ,arrivo io con una prestazione un'po' contratta e non molto soddisfacente, ma che non fa altro che caricarmi e motivarmi per cercare il riscatto nell'atto finale previsto la sera stessa.
Passo l'attesa in compagnia di Silvio, Sara e Stefan, con cui condivido un Coca light ed una pizza di mezzogiorno ,sarà davvero un ottima e tranquilla compagnia prima di rinchiudermi nuovamente per l'ultimo isolamento di giornata.
Finale - foto Maurizio Gai
In finale parto per terz 'ultimo e capisco subito che nessuno fino a quel momento a raggiunto il TOP ...quando tocca a me sono molto carico e convito a vendere cara la pelle, scalo bene , tranquillo, la via è tecnica e regolare con un lungo traverso finale che richiede precisione e gran resistenza.
Grazie ad uno SPLENDIDO PUBBLICO giunto numerosissimo per l'occasione al Plabraccini ed ai fantastici incitamenti di Marzio Nardi, a cui vanno tutti i miei complimenti per la bellissima organizzazione e per il suo incredibile effetto speaker, mi motivo appiglio dopo appiglio fino alla difficile ed intensa sequenza di sette movimenti finali della via, in perfetto stile Gnerro, con cui riesco a fare la differenza su tutti gli altri lanciando e tenendo solo per pochi secondi il Top finale...bellissimo!!
Sapevo, prima di partire per questa ennesima sfida, di non essere perfettamente allenato e con qualche problema fisico, di gareggiare su una struttura su cui non avevo mai avuto modo di arrampicare, ma sono entusiasta di come sono riuscito ad arrampicare e a dare il 100% di me stesso facendo accrescere ulteriormente la mia gioia e soddisfazione per un risultato in cui ho creduto fino alla fine...
Finale - Foto Maurizio Gai
Al secondo posto Silvio Reffo, davvero molto bravo ed a cui auguro di riuscire ad esprimere il proprio potenziale anche a livelli internazionali, terzo un grande Donato Lella che completa il podio dall'alto dei suoi 45 anni...

La gara femminile sarà dominata dalla “solita” Jenny Lavarda che non si lascia scappare l'occasione di portare a casa l'ennesimo titolo Nazionale...un peccato per quanto mi riguarda , la prestazione di Sara Avoscan , atleta forte e talentuosa che seguo con consigli ed allenamenti negli ultimi due anni, che ha pagato in questa occasione un calo di forma sia fisico ma sopratutto mentale degli ultimi mesi . Avrà modo e talento per rifarsi nei prossimi anni!
Dopo la  cronaca vorrei ringraziare tutti quelli che hanno contribuito al mio successo, la mia famiglia , mia moglie Claudia e le mie piccole figlie che sopportano ancora la mia infinita voglia di scalata.
Luca “Storo”, Giovanni “Vizzo”, Ruggero “Ruggi” il mitico Michele Ossi tutti ottimi motivatori nei momenti difficili e compagni di scalate nei pochi ma intensi momenti  che ormai riesco a concedermi tra un impegno lavorativo e familiare …
Adesso mi aspetta un periodo di riposo per cercare di sistemare al meglio la mia spalla sinistra a cui devo del riposo e delle cure per poter ripartire l'anno prossimo più motivato e voglioso che mai!!

Luca.


Classifiche e foto su blogsidezone.blogspot.com





BUON NATALE E BUON ANNO A TUTTI!


martedì 30 novembre 2010

...RITORNO IN GARA...

Lo scorso fine settimana si è disputata l’ultima tappa della Coppa Italia difficoltà in programma a Stava(TN), organizzata dall’ X-Fighter Molvena in collaborazione con il comune di Tesero e dello sponsor simbolo dell'arrampicata mondiale, il Calzaturificio LA SPORTIVA, che  con tutto il suo giovane ed intraprendente TEAM caratterizzerà la due giorni di gara .
L’obbiettivo per quanto mi riguarda, era quello di riprendere confidenza con lo stile e l’ambiente di gara dopo un anno di assenza dai palcoscenici nazionali , per cercare di difendere, il 18 dicembre prossimo, il titolo di Campione Italiano conquistato lo scorso anno a Valdagno.
Dopo l’ultimo open nazionale, disputato dal sottoscritto nell’ormai lontano 1991 a Trento ( in quel caso si trattava del Campionato Italiano ), eccomi affrontare il sabato 27 novembre , le due vie di qualificazione per accedere alla prova di semifinale in programma la domenica successiva; bello ed interessante rivivere l’ambiente delle qualifiche con un mix di arrampicatori giovanissimi e vecchie glorie che si sfidano su due belle vie tracciate dallo staff : Ronchi.Lavarda. Lacher.

Cosa diversa  si presenta il giorno successivo, con una via di semifinale molto intensa, con un difficile ristabilimento all' uscita da un tetto, che si rivelerà il crux fondamentale per accedere alla finale del pomeriggio; per quanto mi riguarda , disputo una buona prova , di rodaggio , in vista della via di finale dove cerchero’ di capire le mie reali condizioni , in relazione anche al limitato allenamento specifico ed al livello degli altri competitori.
Alle 16,00 la via di finale si presenta subito molto complicata e dura; difficile arrampicare sciolti e prendere il giusto ritmo su di una sequenza di passaggi molto precari con pochi appoggi per i piedi .
Parto convinto e deciso, ma fatico molto a trovare i giusti equilibri e posizioni del corpo, compio un paio di errori di troppo ma combatto con grinta e determinazione fino tre quarti via.
La vittoria andrà meritatamente a Silvio Reffo, unico ad affrontare la via con un paio di intelligenti interpretazioni che lo porteranno ad affiancare con entrambi le mani un appiglio verticale , piazzato per l’impostazione di una spallata , che il sottoscritto raggiunge solamente con la mano destra.
..un momento della Semifinale..
Bella e combattuta anche la finale femminile, con la brava Sara Avoscan che conquista meritatamente la sua prima Coppa Italia ed un secondo posto nella prova di Stava fatto di grande grinta e determinazione. Andrea Prunstner conquista la vittoria di tappa ed il secondo posto in classifica generale.
Purtroppo il persistere di un forte dolore alla spalla sinistra mette in dubbio la mia voglia di difendere l’ennesimo titolo in quel di Torino, solo nei prossimi giorni valutero’ la situazione e le possibilità di allenamento per la decisione finale….
Saluti canon.


Il Podio Finale

sabato 13 novembre 2010

MISJA PEC

Nello scorso mese di ottobre , in compagnia di Luca " storo" e Giovanni “Vizzo”, decidiamo di partire per  un “ week-and - lungo” di tre giorni nella nota falesia di Misja pec ad Ospo (Slovenia).
L'ultima mia visita da quelle parti risale ormai al 2005, e rimango piacevolmente stupito dalla quantita' e qualita' di molti tiri nuovi e per me inesplorati, nell'enorme paretone centrale; purtroppo il caldo e le temperature ancora elevate di fine ottobre permettono di arrampicare su questo settore della falesia per un limitato periodo della giornata, al mattino, costringendoci poi a rifugiarsi nello strapiombante grottino, posto nella parte a destra di Misja, dove si trovano molti tiri duri e connessioni particolari.
Ed e' proprio qui' che comincio la mia intensa tre giorni di scalata venerdì pomeriggio, con dei tentativi sull'8c+ di “Konec Mira”.Fatico molto a trovare la sequenza giusta del complicato traverso in questione, con il crux caratterizzato da un blocco su un piccolo e distante rovescio di mano sx, ma complice il persistere di un forte dolore alla spalla dopo un paio di giri decido di passare la mano cercando di scalare un'po' a vista , cosa che ormai mi capita molto raramente, e di abbassare il grado di intensità delle vie.
Ne escono cosi' gli 8b+ di “Missis Drink” e di “Kaj ti je deklica" rispettivamente al 2° ed al 3°tentativo.
Nel paretone centrale le on sight di “Oktoberfest” 8a e “Blood sugar sex magic”8a/a+ e la Flash di ”Zajecek" 8a+.
Tento in fine un giro su “Karizma” 8b+, ma la stanchezza e  l'intensa partenza su piccole tacche, mi respingono dandomi appuntamento alla prossima visita...
Un ringraziamento a Luca e Gio' per il divertimento e la spensieratezza di queste giornate , culminate dalla classica mangiata di pesce  da Giorgione in quel di Muggia, accompagnata da un buon vino bianco....Canon.