lunedì 11 luglio 2011

ZARDINI E ZARDINI ....PRESSKNODEL.

Zardini & Zardini

Venerdì sera attorno alle 21,00 ricevo l’sms di Ruggero Zardini “Ruggi” : “Ciao Luca, cosa dici se domenica andiamo a fare una via in Tre Cime, magari la “Pressknodel?””
La mia esperienza alpinistica fino a Domenica era costituita da un paio di uscite sui terzi e quarti gradi della Torre Falzarego ed in giovanissima età  da una “Myriam”alle cinque Torri da terzo di cordata, poi il nulla.
In action..
L’invito però non poteva essere rifiutato considerando che era da molto tempo che pensavo di cimentarmi in questo tipo di attività ma la cosa non si era mai concretizzata fino in fondo… e così domenica mattina di buon ora ,dopo un veloce caffè in quel di Misurina, siamo al Rifugio Auronzo piu’ agguerriti che mai.

Per quanto mi riguarda la mia prima esperienza “vera” a livello alpinistico è garantita dalla presenza di Ruggi che ,oltre ad essere un esperta guida alpina , è un ottimo arrampicatore con al suo attivo ripetizioni in falesia fino all’8b+ (“Welcome to the jungle” a Campo) e molte vie alpinstiche nelle dolomiti tra cui la “Couzy” proprio sulla cima ovest della Lavaredo; “Pressknodel” è stata aperta nel 2009 dagli altoatesini Cristoph Hainz e Kurt Aster e liberata da quest’ultimo nel luglio del 2010, si tova sulla  sinistra dello spigolo Scoiattoli ed è composta da 10 tiri di 6a+, 7b, 7b, 7b, 7a+, 7c, 6c, 7a, 6b, 6a+ su di una roccia che non definirei delle migliori anzi dall’inizio alla fine la scalata si svolge su di un calcare giallo molto  friabile mentre la sicurezza è garantita da solidi spit piazzati in stile Dolomitico lungo tutta la via.
sul 7c di "Pressknodel"
Da buona guida la partenza spetta a Ruggero così da potermi dare alcuni validi consigli sulle manovre da attuare e poi via in perfetto stile alternato…non ricordo di aver mai arrampicato rigido e contratto come nei primi tre tiri della via ricercando il feeling migliore con la precarietà della roccia che mi trovavo ad affrontare , ma poi, ed in special modo nell’affrontare il 7c , la mente si libera e la grinta la fa da padrone così da riuscire a portare a casa la via "pulita" senza resting come c’eravamo proposti prima della partenza…
Alle 19,30 siamo al Rifugio Auronzo belli provati dall’esperienza, i complimenti vanno sicuramente agli apritori ed il ringraziamento per quanto mi riguarda, a Ruggero e a mia moglie che non era preparata, neanche lei, alla nuova avventura!
In vetta..

sabato 25 giugno 2011

COME BACK IN ARCO



Arrivata la stagione delle grandi piogge e la scalata diventa un'altra volta una kimera..impossibile nell'ultimo mese toccare  la roccia, almeno nelle dolomiti settentrionali, vista l'enorme quantità di acqua caduta.
Resisto ancora con qualche svogliato e sporadico allenamento a secco e un paio di arrampicate indoor nella “Dolomiti Arena” di Dobbiaco ma la motivazione e ormai sotto i tacchi...
Per fortuna nell'ultimo week and mi spingo, dopo molto tempo, dalle parti di Arco che, nonostante il periodo ormai estivo, offre ancora condizioni buone per sfogare la mia voglia di scalata.
Riesco nella ripetizione di "Elephant Man" 8b+  nella bella falesia di Narango, si tratta di un vecchio progetto del mai domo Rolando Larcher e da poco ripetuto dall'omonimo Jacopo che si snoda subito a destra dei già noti “Fuggitivo” e “Natural present”..."nice"!
Mi aspetta adesso dopo un lungo periodo di lavoro, una super rilassante settimana di sole e  mare in compagnia della "canon" family ,sperando al ritorno di ritrovare il sole e le condizioni giuste per alcuni progetti che ho in mente già da tempo dalle parti di Laggio e del Comelico.....

venerdì 20 maggio 2011

COMELICO CLIMBING..!

"La Tagliola"
Alcune belle foto in "action" nella  nuovissima falesia della "Valle dell'ovo" in quel del Comelico.
Cristian "Frostian" e la "Tagliola"
Nata dalla fatica e dall'intuizione dei " locals" Christian Casanova, Daniele De Candido e del "boss" Icio dall'Omo la falesia si trova in una zona abbastanza impervia e raggiungibile dopo mezz'ora di buon cammino, la roccia è bellissima, compatta, la scalata intensa prevalentemente su piccoli buchi, tacche e fessure taglienti, la parete leggermente strapiombante e dall'altezza di poco piu' di 15 metri totali, le vie molto tecniche e particolari.
Al momento ci si puo' cimentare sulle belle "Giardino botanico" 7a+, "Oackley"  e "Ray ban" entrambe di 7b; da non perdere il cult della falesia , ed al momento la piu' ripetuta, "La tagliola " 8a+ con il nome che è tutto un programma...veramente fantastica e dai movimenti particolarissimi è " Biancaneve ", un probabile 8b+ in fase di realizzazione, così come "Chiodo fisso " che corre subito a sinistra della precedente che si aggira sullo stesso grado. 
Altri proggetti sono ancora in elaborazione e vista la quota, in estate ci sarà ancora molto da divertirsi!


Coming soon....

Big Boss Icio dall'Omo..


mercoledì 20 aprile 2011

OLIANA E "MIND CONTROL".

Nuovo piccolo tour questa volta destinazione Oliana in Spagna!
Partenza venerdì 15 aprile alle 20,00 dall'aereoporto di Treviso con volo Rayan air e rientro previsto martedì 19 alle 14,00 il tutto organizzato anche questa volta dall'agenzia di viaggi "Billoro touring" .
Oltre a Luigi si aggregano anche due Bellunesi doc, Maurizio e Davide, per tutti Jerry , noto a molti quale titolare del negozio feltrino di articoli per l'alpinismo e l'arrampicata : Linea Verticale.
L'arrivo a Montsonis, piccolo  paesino dalle caratteristiche medioevali posto 'a mezz'ora circa da Oliana e sede del nostro appartamento è alle due di notte circa, ed il  giorno sucessivo , sbrigate le pratiche supermercato e caffè come se piovesse, siamo in falesia nel primo pomeriggio.
Arrivati ci accorgiamo subito che la stagione è ormai molto avanzata e la temperatura  quasi estiva , tanto che, per ritrovare l'aderenza migliore bisogna attendere le 19,00 o le 20,00 della sera dove il vento aiuta  la  scalata e la migliore respirazione.
Dopo due tiri di riscaldo provo subito l'8c+ di Mind Control , fantastico tiro balzato agli onori della cronaca per la stupefacente realizzazione on sigth del marziano Adam Ondra.
Mind Control
Come spesso mi accade la prima giornata la passo alla ricerca dei sistemi migliori e più redditizi per il mio stile di scalata tentando una rotpunck al secondo giro che fallisce a metà via complice anche una difficile moschettonata ; Luigi approccia l'8c di Fish Eyes,altra bella e lunga via di 50 metri con boulder finale  che ero riuscito a realizzare lo scorso anno in una visita ad Oliana  durante una settimana di scalata nei pressi di Siurana.
Domenica mattina lasciamo sfogare Maurizio e Jerri nella bella falesia di Tres Ponts, dove si possono trovare circa un centinaio di vie che vanno dal 6b all'8b+ con una bella scalta dalla facile interpretazione e quasi sempre su buoni appigli che rendono il tutto molto  divertente, io e Luigi invece siamo ad Oliana attorno alle tre del pomeriggio ma il caldo è ancora opprimente.
Non ho molta pazienza e parto comunque cattivo sul mio proggetto, sbuffo e tiro per 50 metri, ma a cinquanta centimetri dalla catena , accecato dal sole tagliente, manco come un pollo l'ultimo buco per arrivare alla sospirata " zanca" finale, lo scoramento è ai massimi livelli ma non demordo....
Tengo Luigi per un paio di tentativi sull' "occhio di pesce", purtroppo falliti sull'ultimo complicato passo finale e dopo due ore e mezza di riposo riparto deciso...il vento si fa sentire e mi diverto come un pazzo ,fino in catena questa volta...!, su questo splendido tiro di gran resistenza e dalla bellissima scalata made in Oliana...grande!

L'ultimo giorno visto anche il dolore allla mani, lo dedico alla realizzazione di un paio di vie a vista ( non difficili ) in quel di tres ponts: "Mites Moderns" 8a e "El Batec" 8a+ , ma la giornata è dedicata a Luigi e al suo Fish eyes...alle 19,30 siamo ad Oliana ed il Billo parte con grande "arroganza" per l'ultimo intento de la temporada...dieci minuti di bella scalata con in poppa il vento della sera.... ed il tiro è in saccoccia!

Festa di rito per l'ultima sera di permanenza in spagna ed il mattino dopo siamo già di rientro senza farci mancare  però l'ultimo intoppo di viaggio per i nostri due compagni di scalata: biglietto scaduto al 18 aprile e corsa all'acquisto di un nuovo ticket di rientro Last minute ad un prezzo che non si può certo definire a buon mercato...grande Jerri good price!!!

- colonna sonora dell'intera (?!) trasferta: Manic Street Preachers - (It's Not War) Just The End Of Love-

lunedì 28 marzo 2011

TOUR CROATO.

Finalmente , dopo tanto, mi concedo un piccolo tour di scalata, questa volta alla scoperta della Croazia.
Parto il giovedì mattina in compagnia di Luigi Billoro, la giornata è bellissima ed il meteo ci promette un paio di giorni di sole e temperature più che primaverili, quello che ci vuole per riprendersi dal lungo e freddo inverno Ampezzano.

Il pomeriggio siamo già in falesia, e mentre gigi si destreggia già molto bene tra gli appigli, io fatico molto a riprendere confidenza con la roccia e la scioltezza della scalata, ripiegando su tiri facili e ricercando quelli più congeniali per il mio ginocchio sinistro non ancora in buone condizioni.
La serata vede l'arrivo del “local” Andrea Polo sempre molto attivo tra chiodature e ricerca di nuovi progetti, tra cui la splendida falesia di oggi, con il quale condividiamo un paio, forse più di un paio... di “Tuborg” ed una cena leggera, belli carichi per la giornata successiva.
Il venerdì si presenta caldo e soleggiato che ci costringe ad arrampicare già di buon mattino.
Provo un tecnico e difficile 8b+/8c "Strnoflc" con un aleatorio passaggio di blocco a metà parete e con il quale ingaggio una bella lotta per tutta la giornata , purtroppo ne esco sconfitto ma motivato a chiudere i conti nei  giorni successivi.
Luigi invece realizza un bellissimo 8b+ made in “Polo”di quasi 35 metri con un infida placchetta finale...bravo!
Il sabato visitiamo uno strapiombantissimo settore chiamato “Pandora”, chiodato lo scorso anno da Gherard Horagher e Markus Bock, che dopo una parte iniziale abbastanza verticale, presenta un soffitto a canne ( molto buone per fortuna) dall'arrampicata molto atletica e che richiede gran resistenza.
Ci scaldiamo a fuoco con le on sight di un 7c e un 8a sulla parte sinistra della falesia,  provo e realizzo poi in 2 tentativi il fisicissimo " Es ist Vollbracht " 8b/b+ liberato dallo stesso Bock lo scorso anno per poi finire la giornata sbagliando per poco la on sight dell' 8b cult del settore “Avatar” che Luigi farà suo in soli due tentativi.
La Domenica , dopo una serata che ci ha visti fare due fugaci puntate  al Casinò di Abazia ed una bella sveglia che ci ricorda l'entrata in vigora dell'ora legale, siamo in falesia di buon mattino prima del viaggio di ritorno; la giornata è nuvolosa con un forte vento che ci permette di arrampicare con grande aderenza nonostante il dolore alla pelle  sia ormai a livelli di emergenza!

Chiudo al terzo giro i conti con"Strnoflc" , non senza qualche patema sulla “facile” placca di 7c che si presenta sulla parte conclusiva della via, e poi via verso casa e famiglia felici come due bambini e convinti a ritornare magari conciliando anche qualche tuffo in mare!!

martedì 15 marzo 2011

...AGGIORNAMENTO...

Purtroppo nulla è successo in questo periodo poco propizio di scalate e realizzazioni, dovuto anche e sopratutto , all'ennesimo infortunio...
Due settimane fa infatti, tornando a Lagundo per una bella giornata di blocchi, mi faccio male al ginocchio sinistro dopo un tallonaggio furioso provando il 7c di "Super Kapitan Knodel".
La giornata era già partita male , mi aggiravo infatti per il bosco per buona parte del dì con un massimale pari allo zero, cosi come i blocchi realizzati...ma non pago sulla via del ritorno, mi ingaggio per un ultimo tentativo sul difficile "Super Kapitan Knodel" ed il ginocchio fa "CRACK"!
Ritorno a casa e visita al pronto soccorso locale, risultato :stiramento del legamento collaterale sinistro e due settimane di trave e pesi come cura casalinga!


Ad oggi ho ricominciato a scalare ma con ancora dolore e un po' di impedimenti nella scalata.
Tant'è, ma per contro , visti gli ultimi mesi, sono riuscito a strappare una super sponsorizzazione dal mitico Dott. Gibaud..!!

venerdì 4 febbraio 2011

LAGUNDO

- Foto Costantino "CO"-

Terminato, o quasi, il lungo letargo invernale , eccomi di nuovo in azione tra i blocchi di Lagundo.
Il temperato bosco nei pressi di Merano è sicuramente il posto ideale per riprendere un'po' di confidenza e sensazione con la roccia e per riacquistare lo stimolo giusto dopo piu' di tre settimane di pausa tra Natale e la metà di gennaio, ed una lenta ripresa fatta di esercizi per la spalla sinistra e di arrampicata con il contagoccie....
Torno a Lagundo dopo alcuni anni dalla prima visita che risale ai primi anni duemila ed in quell'occasione, in compagnia di Luca Giupponi e Alessandro Fiori, riuscii in una delle prime ripetizioni di “San Pancrachino” 7c di riferimento del settore “ Konrand”.
In questa occasione sono in compagnia di Paolino Munari e Costantino e dopo più di due ore e mezza di viaggio ci ingaggiamo con la temperatura che non supero lo zero ed una buona dose di umidità..ma tant'è!
Ci scaldiamo, o tentiamo di farlo, su un paio di blocchi di facile realizzazione e subito mi sparo sulla  prua di “Gokus Revange” 7c che dopo la bella dimostrazione di Paolino mi riesce in un paio tentativi ; mi sposto nella zone più frequentata del bosco per la flash di “Freedler ruff” 7b e dopo una mezz'ora  di tentativi , nell'aleatorio traverso di “Django Rheinard” 7c+;



In una seconda giornata di scalata  dopo la realizzazione dell'intenso “Ramble on “7b+, mi concentro in compagnia di Diego Corte da Misurina, nella ricerca dei metodi migliori di due bellissimi blocchi di 8a dalle opposte caratteristiche: “It's too late to apologize” ed “The egyptian arete”, piccoli appigli di dita il primo, spigolo molto fisico dai grandi piatti il secondo, entrambi mi respingono ma colpito dalla particolarità di questi massi mi ripropongo di tornare per la loro realizzazione...!

                                                   ... Gokus Revange....in original version....